Strict Standards: Only variables should be assigned by reference in /web/htdocs/www.anpisezionecomo.net/home/plugins/content/itpsocialbuttons/itpsocialbuttons.php on line 43

No alla guerra, senza se e senza ma!

La chiara indicazione alla pace che scaturisce dalla nostra Costituzione sia da monito e da esortazione per il nostro paese e i nostri governanti, così come recita l'articolo 11 "l'Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali".

Basta interventi armati in nome di una presunta difesa della libertà o ipocrita esportazione della democrazia, che rischiano di innescare una pericolosa spirale di guerra e gravi conseguenze per i popoli del mondo.

Riportiamo di seguito l'intervento di Gino Strada, medico e fondatore dell'organizzazione umanitaria Emergency.

"Sono passati quasi sessant’anni, ma l’umanità non ha ancora rinunciato alla guerra. Anzi, ancora una volta, viene presentata come l’unica opzione possibile per mettere fine a un conflitto.
Non lo è. L’abbiamo visto con i nostri occhi in Iraq, in Afghanistan, in Libia: le guerre “per la pace” hanno solo alimentato altra violenza e in questi Paesi i civili continuano a morire, ogni giorno.
Ai morti già causati dalla guerra in Siria se ne aggiungeranno altri, perché scegliere le armi oggi significa decidere sempre, consapevolmente, di colpire la popolazione civile: nei conflitti contemporanei il 90% delle vittime sono sempre bambini, donne e uomini inermi.
Centinaia di migliaia di persone hanno già abbandonato la Siria per cercare rifugio nei Paesi vicini. Li abbiamo incontrati anche in Sicilia, dove i nostri medici stanno garantendo le prime cure ai profughi che stanno sbarcando sulle coste di Siracusa.
In tutti questi anni abbiamo visto che la guerra è sempre l’opzione più disumana, e inutile.
Chiediamo che l’Italia rifiuti l’intervento armato e si impegni invece per chiedere alla comunità degli Stati l’immediato intervento diplomatico, l’unica soluzione ammissibile secondo il diritto internazionale, l’unica in grado di costruire un processo di pace che abbia come primo obiettivo la tutela della popolazione siriana, già vittima della guerra civile.
L’umanità può ancora decidere di rinunciare alla guerra: difendere e praticare i diritti umani fondamentali è l’unico modo per costruire le basi per una convivenza pacifica tra i popoli."
Gino strada

Submit to FacebookSubmit to Google BookmarksSubmit to Twitter

Informazioni aggiuntive