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13 novembre 2018, Spazio Gloria a Como: presentazione del libro "L'Assassinio di Fausto e Iaio"

Anpi Sez. di Como “Perugino Perugini”, Arci Como, Circolo Arci Xanadù, Cgil Como Camera del Lavoro Territoriale, Como senza frontiere, Ecoinformazioni, Istituto di Storia Contemporanea “Pier Amato Perretta”, Associazione Italia Cuba circolo di Como e Osservatorio Democratico Sulle Nuove Destre di Como e Provincia organizzano la presentazione del libro:
"L’ASSASSINIO DI FAUSTO E IAIO. Quel maledetto 18 marzo 1978, ore 19:57."

Interverranno gli autori SAVERIO FERRARI (storico) e LUIGI MARIANI (avvocato).
La serata sarà moderata da BEPPE CALZATI dell’Istituto di Storia contemporanea “ PIER AMATO PERRETTA”

Appuntamento MARTEDI' 13 NOVEMBRE ore 21 allo SPAZIO GLORIA di via Varesina 72 a Como.
Ingresso libero

PREMESSA:
A quarant'anni dal duplice omicidio di Fausto Tinelli e Lorenzo Iannucci ("Iaio"), avvenuto il 18 marzo 1978 a Milano, era doveroso tornare a rimettere insieme le fila di questa vicenda. Il nostro lavoro, a differenza di altri, cui va il merito di aver raccontato ben prima di noi questa tragica vicenda, anche ricostruendo la breve vita di questi due ragazzi barbaramente assassinati, e che opportunamente segnaliamo nella bibliografia, vuole limitarsi a ripercorrere i fatti, esaminando gli atti giudiziari, con l'intento di collocarli nel contesto politico, con particolare attenzione alle dinamiche dei gruppi armati neofascisti dell'epoca, avanzando ipotesi e chiavi di lettura. 

Il caso di Fausto e Iaio, nonostante le indagini svolte nell'arco temporale di oltre un ventennio, nell'alternanza di otto magistrati, non ha avuto la necessaria e doverosa fase di verifica dibattimentale che avrebbe consentito di chiarire le ombre che ancora incombono su questo delitto.
Eppure l'ambiente in cui maturò il delitto, così come le ragioni per cui fu commesso, a soli due giorni dal rapimento dell'On. Aldo Moro, non appartengono - come cercheremo di dimostrare - al campo nebuloso dei misteri.
Gli stessi nomi degli presunti esecutori sono stati più volte fatti da esponenti di primo piano dell'estrema destra nel corso di numerosi interrogatori. Riteniamo sia questa l'unica vera pista da seguire, ancora oggi, quella del delitto politico, con buona pace di altre prospettazioni.
Ipotesi a volte davvero cervellotiche, dimostratesi, senza alcun fondamento.
Con la speranza che possa essere utile all'accertamento della verità.

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