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25 aprile 2018: destinazione Costituzione. Antifascismo, pace, uguaglianza

PROGRAMMA DELLE INIZIATIVE DELL'ANPI SEZIONE DI COMO "PERUGINO PERUGINI"

24 APRILE
ore 15.00 celebrazione dei partigiani che riposano al Cimitero di Albate-Como (via Caduti albatesi)
a seguire PORTA UN FIORE AL PARTIGIANO deposizione di un omaggio floreale sulle lapidi che ricordano i caduti partigiani in città a Como

25 APRILE 
ore 8.45 celebrazione dei partigiani Giuseppe Frangi Lino e Giovanni Negrini, cimitero di Villa Guardia, frazione di Maccio
ore 9.45 celebrazione del partigiano Alfonso Lissi, cimitero del quartiere di Rebbio a Como, intervento rappresentante Associazione Alfonso Lissi
ore 11.00 celebrazione ufficiale, Monumento alla Resistenza Europea, Giardini a lago, Como. Saremo presenti con uno spazio informativo e stand con libri, magliette, bandiere e spillette.
ore 21.00 proiezione del docufilm LIBERE di Rossella Schillaci, Spazio Gloria di Arci Xanadù, via Varesina 72 Como. 
La ricerca e il recupero delle testimonianze filmate e delle altre immagini danno vita ad un racconto sulle donne partigiane. Serata presentata da Fabio Cani (Istituto di storia contemporanea P.A. Perretta) e introdotta da Roberta Cairoli (Studiosa e ricercatrice storica). INGRESSO LIBERO

DOCUFILM "LIBERE"

«Il film è stato realizzato montando immagini e audio originali d'archivio, che provengono soprattutto dall'Archivio Nazionale Cinematografico della Resistenza, che è anche produttore del film: protagoniste sono le interviste alle donne Partigiane, tra cui spiccano alcuni nomi importanti come Joyce Lussu, Ada Gobetti, Bianca Guidetti Serra e Giuliana Gadola Beltrami. Le voci delle "donne resistenti" raccontano se stesse e la lotta, facendo emergere spaccati in cui la libertà e l'autonomia femminile rappresentano una novità fondamentale per le loro vite e per l'intero movimento antifascista.
La ricerca e il recupero delle testimonianze filmate e delle altre immagini (sequenze di film amatoriali, cinegiornali, volantini, veline, foglietti scritti a matita, documenti personali), hanno dato vita ad un racconto che, spiega la regista Rossella Schillaci: «corrisponde al primo momento di risveglio del movimento femminile in Italia. Come disse Giuliana Gadola Beltrami - continua Schillaci - il femminismo è nato nella Resistenza e questo film in qualche modo racconta una Resistenza parallela.»

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