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25 Aprile 2015: gli appuntamenti dell'Anpi sezione di Como

Quest’anno ricorre il Settantesimo della Liberazione dal nazifascismo. Il 25 aprile ricordiamo la riconquista della libertà, realizzata con il sacrificio di tanto sangue italiano dopo un ventennio di dittatura.
Oggi il nostro Paese è attraversato non solo da una gravissima crisi recessiva, ma da una caduta senza precedenti dell'etica pubblica, dal manifestarsi quasi quotidiano di gravissimi fenomeni di corruzione. La conseguenza inevitabile di questa deriva è costituita da una perdita di fiducia da parte dei cittadini nei confronti delle istituzioni e della politica.
Al lavoro, valore fondante della Repubblica, deve essere restituito il suo ruolo e la sua dignità, eliminando il contrasto stridente tra i principi costituzionali e la durissima realtà del nostro Paese.
È indispensabile ribadire ancora una volta che i valori a cui ispirarsi sono solo e sempre quelli di una democrazia fondata sulla partecipazione, sulla divisione dei poteri, sul rispetto della persona umana, delle istituzioni, delle regole da parte di tutti.
Non è più tollerabile che si ripetano, con sempre maggiore frequenza, nel nostro Paese e anche a Como e provincia, manifestazioni di movimenti neofascisti, antisemiti e xenofobi in netto contrasto con i principi e con il carattere antifascista della Costituzione repubblicana.
È importante tramandare ai giovani la storia di questo Paese, la Resistenza partigiana: conoscere le nostre radici deve aiutarci a capire il presente.

Facciamo in modo che il 25 aprile sia celebrato non in modo sterile e puramente istituzionale, ma con grande partecipazione.

L’ANPI Sezione di Como “Perugino Perugini”, parteciperà e ti invita a partecipare e a far partecipare ai seguenti appuntamenti per festeggiare l'anniversario della Liberazione:

23 APRILE 2015
ore 20.45 - SPAZIO GLORIA - via Varesina 72 Como (ingresso libero)
proiezione del film LA MEMORIA DEGLI ULTIM
I di Samuele Rossi (Un viaggio quietamente emozionante nella memoria. Il ricordo di un mondo che sta per scomparire, fatto di buona educazione, senso civico, dirittura morale).
Intervengono:
testimonianza a cura di Libera Como; Graziano Fortunato di Arci Lombardia, responsabile del gruppo Pace, ambiente e stili di vita; Clara Spolaor, lavoratrice del Mercatone Uno.
Coordina la serata un giornalista di ecoinformazioni.
Promuovono la serata: Anpi sez. di Como, Arci Como, Comitato Soci Coop Como, Cgil-camera del lavoro di Como, Libera Como, Ass. Nazionale di amicizia Italia Cuba di Como, Istituto di storia contemporanea P.A. Perretta, ecoinformazioni, Emergency gruppo di Como e Comitato comasco per la difesa della Costituzione.

25 APRILE 2015
Ore 8.45 COMMEMORAZIONE DEI PARTIGIANI GIUSEPPE FRANGI “LINO” E GIOVANNI NEGRINI presso il cimitero di Villa Guardia, frazione di Maccio.

Ore 9.00 SANTA MESSA A SUFFRAGIO E DEPOSIZIONE CORONE da parte dellle Istituzioni locali presso il Cimitero Monumentale di Como.

Ore 9.15 COMMEMORAZIONE DEL PARTIGIANO ALFONSO LISSI presso il cimitero del quartiere di Rebbio, in via Lissi a Como. L'iniziativa promossa dalla nostra Sezione è organizzata unitariamente alle realtà antifasciste e democratiche presenti nel quartiere di Rebbio.

Ore 10.30 COMMEMORAZIONE UFFICIALE DELLA CITTA' DI COMO presso il Monumento alla Resistenza Europea, Giardini a lago, Como. 
Saremo presenti con uno spazio informativo e stand con libri, le nuove magliette, bandiere e spillette. Si potrà rinnovare l'iscrizione o iscriversi alla nostra Associazione.

Ore 14.00 MANIFESTAZIONE NAZIONALE A MILANO concentramento dei partecipanti al corteo lungo Corso Venezia. Il corteo raggiungerà Piazza Duomo percorrendo le vie del centro città.  Ore 15,30 palco piazza Duomo: introduzione e letture a cura di Lella Costa, attrice. Interventi di: Giuliano Pisapia, sindaco di Milano, Capitale della Resistenza; Susanna Camusso, Segretario Generale della CGIL; Irene Barichello, insegnante. Concluderà la manifestazione: Carlo Smuraglia, Presidente Nazionale dell'ANPI.

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Ottima partecipazione all'iniziativa a Lurate Caccivio

Oltre 40 persone sono intervenute alla biblioteca di Lurate Caccivio giovedì 16 aprile scorso, per assistere alla proiezione del documentario "Bandite", preceduto da un'attenta e approfondita analisi della figura e dell'esperienza della donna nella Resistenza, fatta dalla ricercatrice storica Roberta Cairoli.
La serata, organizzata dalla nostra Sezione, dall'Arci Guernica di Bulgarograsso e in collaborazione con l'istituto di storia P.A. Peretta ha visto inoltre presenti il Sindaco, la Vicesindaca ed alcuni assessori della giunta del comune di Lurate Caccivio, che ringraziamo per la gentile collaborazione.

Anpi sez. di Como "Perugino Perugini"

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1945-2015: 70 anni di Liberazione. Sebben che siamo donne, paura non abbiamo!

La sezione Anpi "Perugino Perugini" di Como e il circolo Arci Guernica di Bulgarograsso, in collaborazione con l'Istituto di storia contemporane P.A. Perretta di Como e con il Comune di Lurate Caccivio, promuovono una serata antifascista di approfondimento dell'esperienza delle donne nella lotta di Liberazione dal nazifascismo.

Giovedì 16 aprile 2015, ore 20.45, Biblioteca comunale di Lurate Caccivio (Largo Caduti per la Pace) verrà proiettato il documentario "BANDITE" di Alessia Proietti e Giuditta Pellegrini: un racconto corale in cui donne di diverse estrazioni sociali, culturali e politiche, esprimono la consapevolezza di una lotta che va oltre la liberazione dal nazifascismo e che segna una tappa decisiva nel percorso di emancipazione femminile.

Interverrà ROBERTA CAIROLI, ricercatrice storica, autrice del libro "Nessuno mi ha fermata" [2005, ed. Nodo Libri] che narra le vicende dell’antifascismo e della Resistenza nel comasco che hanno visto sovente protagoniste figure femminili.

Ingresso Libero

Anpi sezione di Como "Perugino Perugini"

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Comunicato stampa: un invito antifascista al Sindaco da parte del Consiglio comunale di Como

Apprendiamo positivamente la notizia dell’approvazione durante la seduta del  Consiglio comunale di Como  di lunedì 23 marzo scorso (17 voti favorevoli,  5 contrari, 4 astenuti) dell’ordine del giorno -che riportiamo di seguito-  proposto dai consiglieri Nessi Luigi e Vincenzo Sapere (lista Paco-Sel) e firmato da Eva Cariboni (lista Amo la mia città) da Italo Nessi (lista Como Civica) e Luca Ceruti (Movimento 5 stelle):

"IL CONSIGLIO COMUNALE
Vista la XII Disposizione transitoria e finale della Costituzione repubblicana, sorta dalla Resistenza, che vieta la riorganizzazione, sotto qualsiasi forma, del disciolto partito fascista (ved. Legge Scelba n. 645 del 20/6/1952 e Legge Mancino n. 205 del 25/6/1993):
INVITA IL SINDACO
A coordinarsi con il Prefetto ed il Questore affinché organizzazioni che non si riconoscono nei valori antifascisti della Costituzione non abbiano agibilità sul territorio cittadino, relativamente alla concessione del suolo pubblico con gazebo e altre modalità."

Finalmente anche nel Consiglio comunale cittadino entra, seppur timidamente, il grave problema da noi più volte denunciato riguardante il dilagare di movimenti neofascisti, razzisti e omofobi nella città di Como, che sempre più spesso ottengono spazi e luoghi pubblici con estrema facilità, presentando semplicemente una domanda in carta bollata agli uffici comunali.

La realtà è che esiste ancora una scarsa cultura antifascista nello Stato italiano e nelle sue Istituzioni: troppo spesso le Autorità che dovrebbero garantire il rispetto della Costituzione applicano unicamente tiepide misure di monitoraggio,  prendendo in considerazione il fenomeno neofascista solo sotto il profilo dell’ordine pubblico, senza avvedersi che il problema è molto più serio e coinvolge i principi e le tematiche riguardanti i valori costituzionali e democratici.

Certo, siamo consapevoli che non sarà un ordine del giorno, seppur ampiamente lodevole,  a mutare radicalmente l’atteggiamento tenuto dalle Istituzioni locali nei confronti di questi fenomeni. Tuttavia, riteniamo positivo che la massima assemblea cittadina, su impulso dei Consiglieri che hanno proposto il testo, si sia espressa e abbia dato una chiara indicazione al Sindaco, al Prefetto e al Questore su quale sia l’impegno da tenere nel futuro: vietare la concessione di spazi pubblici ai soggetti che non si riconoscono nel principio antifascista della nostra Repubblica. Come logica conseguenza auspichiamo il divieto a qualsiasi manifestazione di stampo e propaganda neofascista, razzista, omofoba e xenofoba.

Rinnoviamo il nostro invito a partiti, sindacati, associazioni democratiche comasche e alle/ai cittadine/i che si riconoscono nei valori antifascisti e democratici, ad unire le energie per costruire una grande battaglia culturale e politica, di informazione e controinformazione, che abbia come faro guida l’antifascismo e i valori della Costituzione, per disperdere ogni vocazione autoritaria e per ricreare la fiducia reciproca fra cittadini e Istituzioni.

Anpi sezione di Como "Perugino Perugini

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Resistere, resistere, resistere

"Resistere, resistere, resistere" con queste parole l'On. Renzo Pigni (vicepresidente Anpi provinciale), ha terminato l'incontro avuto questa mattina con i famigliari del partigiano Perugino Perugini, nell'anniversario della sua scomparsa (avvenuta il 15/02/2009). Una delegazione dell'Anpi Sezione di Como "Perugino Perugini", con il presidente Tirapelle, si è recata in visita presso l'abitazione della moglie Giordana, presente anche la figlia Laura. Sono state loro consegnate la tessera ad honorem ed un omaggio floreale. E' seguito un momento conviviale in cui sono stati riassunti importanti episodi che lo hanno visto protagonista.
Anpi sezione di Como "Perugino Perugini"

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15/02/2009 - 15/02/2015 : anniversario scomparsa del partigiano Perugino Perugini

L'esempio di Perugino vive oggi nella Memoria a costante ricordo dei principi e valori percui ha combattuto e la nostra sezione ha l'onore di essere a lui dedicata.
Perugino è sempre con noi! Ora e sempre Resistenza!

Anpi sezione di Como "Perugino Perugini"

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Ci risiamo, 7 febbraio: estrema destra nuovamente in piazza a Como

Sabato 7 febbraio è stata concessa per l’ennesima volta una piazza pubblica di Como (via Boldoni) all’associazione di estrema destra Militia, che sappiamo essere apertamente in contrasto con i  principi costituzionali  dell’antifascismo e antirazzismo.
I valori che questa associazione esprime e propaganda sono il culto di Mussolini, il revisionismo storico, l’adorazione verso carnefici nazisti, il pieno disprezzo per il 25 aprile giorno della Liberazione e per i partigiani, lo spregio della convivenza civile e democratica.
La città di Como, unica al mondo ad essere sede del Monumento alla Resistenza europea, subirà un'altra volta questo affronto.
La legge Mancino 205/93 che condanna e punisce tale propaganda, non verrà nuovamente applicata dalla Istituzioni preposte.
Anche in questa occasione, Prefettura e Questura non faranno altro che controllare e vigilare, ma nulla più.

E  mentre questi estremisti di destra saranno in via Boldoni con la medesima mostra sulle foibe esposta gli anni scorsi -che tratterebbe questa complessa e dolorosa vicenda senza contestualizzarne storicamente i fatti, facendo quindi solo un’operazione di revisionismo storico-, a qualche centinaio di metri in Biblioteca comunale si terrà una qualificata iniziativa dell'Anpi in collaborazione con l'Istituto di storia contemporanea proprio sul tema del tormentato confine orientale italiano, con la presenza di emeriti ricercatori e docenti di storia e con il patrocinio del Comune di Como.

Dall’Amministrazione comunale ci obiettano che questi movimenti di estrema destra ottengono gli spazi pubblici in quanto i regolamenti vigenti non lo vietano. Ma allora ci domandiamo e domandiamo: perché non si cambiano queste regole al fine di evitare che ciò accada?
Nella fattispecie, chiediamo con forza  a questa Amministrazione comunale di farsi portatrice di tale modifica, in modo che i soggetti che non si riconoscono nei principi costituzionali dell’antifascismo e dell’antirazzismo non possano più ottenere in futuro spazi e luoghi pubblici.

Anpi sezione di Como "Perugino Perugini"

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Una storia spezzata, il confine orientale tra storia, ideologia, memoria e rimozione

7 febbraio 2015, ore 16, Como, Biblioteca Comunale

Anpi e Istituto di Storia Contemporanea "P.A. Perretta", con il Patrocinio del Comune di Como organizzano:
UNA STORIA SPEZZATA, IL CONFINE ORIENTALE TRA STORIA, IDEOLOGIA, MEMORIA E RIMOZIONE

partecipano
GIORGIO CONETTI
(professore emerito di Diritto internazionale nell’Università dell’Insubria, co-presidente per parte italiana della Commissione degli storici italo-sloveni per lo studio delle relazioni tra i due paesi)
ERIC GOBETTI
(ricercatore indipendente, studioso della Seconda guerra mondiale e della Jugoslavia nel Novecento)

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27 gennaio: Giorno della Memoria

E' un dovere ricordare l'infamia delle leggi razziali fasciste.
E' un dovere far vivere la Memoria, affinchè domani non si possano ripetere gli orrori che la Storia ha già condannato.
Il nostro Paese e l’Europa intera stanno vivendo gravi momenti di crisi economica, sociale e politica. Si diffondono culture razziste, omofobe e autoritarie, sostenute da pericolosi e violenti movimenti di estrema destra, se non apertamente neofascisti e neonazisti.
Occorre reagire, liberarsi dall'indifferenza e porre un argine democratico, difendendo la Memoria storica, trasmettendo i principi antifascisti, i valori della convivenza civile, i diritti e le libertà della nostra Costituzione, che va difesa oggi una volta di più da nuovi tentativi di stravolgimento.

Anpi sezione di Como "Perugino Perugini"

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Como, 24/01/1945-24/01/2015: anniversario fucilazione dei partigiani Luigi Ballerini e Enrico Cantaluppi

LUIGI BALLERINI nacque, crebbe e formò la sua cultura politica nell'ambiente sociale della Albate di allora; operaia, con l'Omita nella quale nel 1943 ci furono grandi scioperi con le relative azioni punitive dei fascisti; non solo ardori giovanili, ma, sopratutto, furono gli ideali morali a guidarlo verso la scelta partigiana.

ENRICO CANTALUPPI nacque a Lipomo il 24 agosto 1923; arruolato nei carabinieri, nell'ottobre '43, quando i tedeschi imposero la liquidazione dell'arma fedele alla monarchia, Enrico sfuggi alla deportazione dei lager e rientrò a Lipomo;si impegno per manifestazioni antifasciste con il fratello Giovanni e la sorella Cristina:
entrarono nelle GAP-SAP di pianura; le loro prime azioni furono di propaganda e disarmo delle pattuglie fasciste.

LA SERA DEL 22 GENNAIO 1945, i due tentarono la cattura del maggiore Petrovich, per poi scambiartlo con l'allora segretario del PCI di Como, Dante Gorrieri.
Il comandante della G.N.R. allertò le guardie fasciste che attesero l'arrivo dei due giovani; i due partigiani furono facilmente arrestati e condotti nella caserma di Via Lambertenghi; vennero sottoposti ad atroci torture e poi alle 5 del mattino del 24 gennaio 1945, vennero condotti in Via Barelli, lungo il torrente Cosia a Como, allora aperto.
Nei presso della Officina del Gas, dove ora c'é una lapide che li ricorda, un plotone della G.N.R. compì l'esecuzione.

FONTE: Ipsia Ripamonti "Storie della Resistenza Comasca" a cura di Marina Caretto e Gavino Puggioni, redatto con il lavoro delle calssi 3B, 3Y, 4B, 5N, inserite nel progetto: "I giovani dialogano con la storia".
RINGRAZIAMO Luigi Nessi per averci inviato il presente estratto dal testo "Storie della Resistenza Comasca".
FOTOGRAFIA tratta dall'opuscolo "Memoria Resistente, parole immagini e luoghi della Resistenza italiana ed europea in provincia di Como". Fotografia di Nodo, Como.

Anpi sezione di Como "Perugino Perugini"

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