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Varese nera

Viaggio in una provincia passata agli albori della cronaca per un concerto ma con radici nere nella sua storia
FONTE: Gennaro Gatto  -  Osservatorio democratico Varese  -  19/07/2013 www.osservatoriodemocratico.org

Mentre si rinvia nuovamente al 18 ottobre prossimo il processo, questa volta per un’eccezione di incostituzionalità (evidenti i tentativi di arrivare alla prescrizione), a una ventina di nostalgici del nazismo accusati di istigazione all’odio razziale e a «commettere atti di violenza per i medesimi motivi», tra loro l’attuale consigliere comunale di Busto Arsizio Checco Lattuada, già capogruppo di Alleanza nazionale e Rainaldo Graziani, figlio di Clemente, a suo tempo uno dei leader più in vista di Ordine nuovo, ritorniamo sulla realtà di Varese.

NASCITA DELLA PROVINCIA NEL VENTENNIO
Benito Mussolini, capo del governo, il 6 dicembre del 1926 invia un telegramma al sindaco (futuro Podestà): «Oggi su mia proposta il Consiglio dei ministri ha elevato codesto Comune alla dignità di capoluogo di provincia. Sono sicuro che col lavoro e colla disciplina e colla fede fascista codesta popolazione si mostrerà meritevole dell’odierna disciplina del governo fascista. Firmato Mussolini». Ogni cittadino può facilmente rendersi conto di come la “città giardino” ha subito architettonicamente questo periodo osservando piazza Montegrappa, con la sede della camera di commercio, la sede delle poste e la sede della questura con ampi pilastri e la dominazione degli spazi in stampi futuristi.

L’OCCUPAZIONE NAZIFASCISTA DI VARESE
La mattina del 12 settembre 1943 la città di Varese venne occupata da una Compagnia di SS al comando dello Scharführer Manfred Gauglitz. La resa fu immediata e senza condizioni, con la consegna da parte del Podestà delle chiavi della città. La guardia tedesca di frontiera occupò la fascia di confine, da Pino Lago Maggiore a Porto Ceresio, per impedire la fuga degli ebrei e contrastare la formazione di bande partigiane. Varese subì anche le attenzioni dell’Ufficio Centrale degli armamenti e della produzione bellica che pose sotto controllo militare le “aziende protette” della zona. La città in un primo momento apparì debole dal punto di vista delle forze di resistenza. Nessun tentativo di rivolta, infatti, fu messo in atto nei confronti delle SS che occuparono la città con un plotone di soli 40 uomini.
Non possiamo nemmeno dimenticare che dal 1° febbraio 1944 iniziò il reclutamento volontario per completare i reparti della Waffen SS che, oltre a contrastare i partigiani, avrebbero dovuto battersi contro gli angloamericani. A tale scopo fu prevista una severa selezione per individuare gli uomini idonei per ricevere un addestramento in Germania a opera delle Waffen-SS. Entrarono così’ in funzione dal marzo 1944 i centri d’arruolamento. Tra questi vi fu anche il centro di reclutamento di Varese. I reparti avrebbero dovuto assumere il nome di Waffen-SS-Milizia Armata. Solo con la primavera del 1944 si cominciarono a organizzare i Gap.

L'ING. POMAR E IL GOLPE BORGHESE
Siciliano ma varesino d’adozione l’ingegner Eliodoro Pomar, già con incarichi di rilievo presso il Centro Euratom di Ispra, fu coinvolto all’inizio degli anni Settanta, in quanto dirigente del Fronte Nazionale di Junio Valerio Borghese, nelle indagini relative al tentativo di colpo di Stato del 7/8 dicembre 1970. Riuscì a fuggire in Spagna entrando in contatto a Madrid con i militanti di Ordine nuovo e Avanguardia nazionale che, man mano, a seguito dello sviluppo delle varie inchieste giudiziarie si rendevano latitanti.
Nel febbraio del 1977, circa due anni dopo la morte del generale Franco, quando ormai era venuta meno una parte delle protezioni, l’ing. Pomar fu arrestato insieme a Massagrande, Benvenuto, Francia, Zaffoni, Rognoni e Pozzan, questi ultimi due poi estradati in Italia.
Eliodoro Pomar venne anche accusato di aver personalmente diretto il laboratorio per la manutenzione e la fabbricazione di armi, scoperto dalla Polizia in Calle Pelayo. Riuscì comunque a ottenere la libertà provvisoria nel giro di poco tempo.

DAL MANGANELLO ALLE BOMBE... PIAZZA MASPERO
Il 28 marzo 1974 in piazza Maspero a Varese lo scoppio di un ordigno uccise un fiorista, Vittorio Brusa. Poco prima dell’apertura del mercato spostò una batteria d'automobile vicino alla propria bancarella nella quale era stato installato un chilo di tritolo. Se fosse esploso a mercato affollato avrebbe provocato una strage, due mesi prima piazza della Loggia a Brescia.
Il segno dei tempi ci fa considerare che a Varese si preferisce emulare con una targa Giovanni Gentile, mentre ancor oggi in piazza Maspero non vi è nessuna targa che ricorda Vittorio Brusa.

IL COVO DI CASCIAGO
Il 27 ottobre 1974 furono arrestati in un casolare di Casciago Federico Zani e Mario Di Giovanni, due giovani fascisti di Ordine nero intenti a progettare sia un attentato allo stadio Franco Ossola, nel corso di una partita di calcio, sia alla diga di Creva. Di Giovanni era già inseguito da un mandato di cattura per aver partecipato alla manifestazione del 12 aprile 1973 a Milano nel corso della quale venne assassinato un poliziotto con una bomba a mano. Con loro vennero anche arrestati altri due neofascisti varesini Armando Tedesco e Silverio Bottazzi. I quattro vennero fermati in quanto si riteneva che nel casolare, in vicolo dei Fiori 6 a Casciago, fossero occultate armi. Furono così, in effetti, trovate una pistola, delle munizioni e alcune fotografie di possibili obiettivi: magistrati, giornalisti, parlamentari.
Il 13 novembre il processo per direttissima si concluse con la condanna a 6 anni e tre mesi per Zani e Di Giovanni, mentre Bottazzi e Tedesco furono assolti.

MUORE L'MSI NASCE VARESE SKINHEAD
Varese skinhead nasce nel 1993, poco prima della trasformazione del Movimento sociale italiano in Alleanza nazionale. La deriva a Varese verso approdi neonazisti da parte dell’estrema destra era già iniziata.


GLI ULTIMI 10 ANNI
2005
Sabato 12 maggio a Besano, un barista, Claudio Meggiorin, rimane ucciso a coltellate nel corso di una rissa. Per la sua morte vengono arrestati due giovani albanesi. Tutto accade in pochi attimi di fronte al bar dove il giovane 23enne lavorava. Una discussione si trasforma in una mezza rissa. Meggiorin esce dal locale e si butta in mezzo per dividere i ragazzi che si azzuffano. Un giovane albanese sferra due coltellate all'addome di Claudio che cade in terra. A Varese è caccia all’uomo. Due appartenenti a Blood and Honour finiscono in carcere. Vengono arrestati in flagranza di reato: Giuseppe Fittipaldi, 39 anni, già noto alle forze dell’ordine per numerosi episodi di violenza, e Francesco De Napoli di 32 anni;
in estate a Cardana, frazione di Besozzo, Erich Priebke, uno dei massacratori delle Fosse Ardeatine, viene ospitato in villeggiatura in una villa di Herman Bickler, capo della Gestapo a Parigi dal 1943 al 1945. Dopo le proteste della cittadinanza Priebke decide di far ritorno a Roma.

2006
Il 25 aprile, nell’anniversario della festa della Liberazione, compare a Venegono la scritta “XXV Aprile ipocrisia di stato” con accanto una svastica; il 6 maggio i nazional socialisti sbarcano a Duno. In questo comune, sotto i mille abitanti, viene presentata la lista del Movimento Nazionalista e Socialista dei Lavoratori (Nsab). Non ci sono errori di stampa o di battitura. La commissione elettorale circoscrizionale di Gavirate da il via libera alla corsa di Carmine Anania alla poltrona di primo cittadino di Duno. Per fortuna la risposta delle urne è concisa: 0 voti.
Le parole del coordinatore del movimento, Pierluigi Pagliughi, lasciano a dir poco perplessi: «Sono nazista da quando ho venti anni – spiega – non vedo nulla di strano, siamo una formazione politica indipendente, ispirata al partito nazional-socialista: prendiamo spunti dagli ideali dei partiti che in diversi Stati hanno accolto le istanze nazionaliste e socialiste, portate alla massima espressione dalla Germania di Hitler». Quando parla del Führer, Pagliughi specifica che «era solo un uomo, non un Dio. Gli ideali spesso sono rovinati dalle azioni, ma bisogna analizzare la base di partenza: quando si entra in chiesa nessuno pensa ai morti provocati dall’Inquisizione – prosegue – non vedo perché si debbano collegare fatti di 50 anni fa ad un’ideologia, che in sé e per sé ritengo giusta».

2007
Il 23 aprile alla birreria Biergarten – Centro del Lago di Buguggiate, si festeggia un anniversario insolito ai più. Si ritrovano in 22, oltre alle cimici della Digos, per festeggiare il 100° anniversario della nascita di Adolf Hitler. Tra gli ospiti due personalità eccellenti Francesco Lattuada consigliere Pdl nel Comune di Busto Arsizio e Rainaldo Graziani.

2008
Lunedì 25 febbraio due gruppi di ragazzi si scontrano a Varese. C’è chi ha osato infangare il nome del Duce. «Non insultare Mussolini», intima uno degli aggressori, mentre scaraventa la vittima dentro alla vetrina di un negozio, frantumandola. I clienti del Caffè Bosisio, poco distante, chiamano la polizia; l’aggredito ha tagli profondi alla testa e al petto. Viene portato in ospedale dove verrà giudicato guaribile in una settimana.

2010
Casa Pound si presenta anche a Varese. I “fascisti del terzo millennio”, con il loro responsabile di Casciago, Gabriele Bardelli, tengono, come in tutta Italia manifestazioni, contro Equitalia e per il mutuo sociale; nasce Avanguardia studentesca, organizzazione giovanile di ispirazione neofascista.

2011
Si svolge, sabato 15 gennaio, presso il Palazzo Verbania di Luino un convegno del Movimento Patria Nostra. Fuori dal palazzo comunale viene affisso un manifesto firmato “I Camerati”, con la croce celtica. A far da padrino all’iniziativa è il consigliere comunale di Cugliate Fabiasco Giuseppe Cannarozzi; il 1° marzo Vito Jorda Bosco, tra i fondatori del gruppo ultras Blood and Honour, viene arrestato per traffico di sostanze stupefacenti;
il 25 giugno gli skins di Busto Arsizio (simbolo lo stemma di Busto contornato dai fasci littori) tengono un loro raduno. In un primo momento avevano richiesto l’uso del Museo del tessile. Vengono spostati in un locale della periferia dopo alcune proteste. Anche il sindaco prende posizione. Si ritrovano in una trentina. Il proprietario del locale non si scompone: Alla domanda: perché qui? «Sono tranquillissimi – racconta – sono venuti a sentire un concerto e a stare in compagnia. Quando finiscono puliscono il locale e lasciano tutto com'era. Preferisco loro come clienti rispetto ad altre persone». Il gestore non nasconde la simpatia per gli skinheads e ne ribadisce il valore: «Sono persone per bene, vengono anche da Milano e da altre province»;
nella notte tra il 15 e il 16 luglio vengono incendiate le strutture della festa del Pd a Samarate. Decine le celtiche disegnate sui gazebo con la scritta "Dux"; il 1° ottobre due aggressioni fasciste, la prima a due giovani di sinistra da parte di sei squadristi in pieno giorno nei pressi del centro commerciale "Alle corti", la seconda, con bastoni, alle due di notte nei confronti di un altro ragazzo; sabato 29 ottobre viene inaugurato il giardino dedicato al filosofo fascista Giovanni Gentile, voluto fortissimamente dall’assessore all’ambiente Pdl, Stefano Clerici, ex responsabile di Azione giovani.

2012
Sabato 10 marzo ancora una volta è il Comune di Luino a essere protagonista, sempre a Palazzo Verbania. Questa volta a venire sul lago è Adriano Tilgher, fondatore e segretario del Fronte sociale nazionale (già condannato per ricostituzione del partito fascista), ora confluito ne La Destra di Francesco Storace. Protagonista nel tirare le fila il consigliere comunale Vittorio Sarchi, che dopo essere stato presente l'anno precedente alla presentazione del movimento Patria nostra, si fa promotore diretto dell'evento;
il 12 agosto il centravanti di colore del Varese, Osarimen Ebagua, viene fischiato e insultato per il colore della pelle fin dal primo minuto allo stadio Franco Ossola. A un suo gol gli ultras della curva nord abbandonano le tribune e alla fine della partita cingono d’assedio gli spogliatoi;
il 28 ottobre: La Destra organizza in un ristorante di Cittiglio una cena per commemorare la Marcia su Roma. A seguito delle proteste viene annullata; il 28 Novembre Alba Dorata sembrerebbe pronta a sbarcare alle elezioni regionali Lombarde con una sua lista. Tra i possibili candidati Daniele Granata. Alla fine non se ne fa nulla.

2013
Il 3 gennaio, nel corso della partita amichevole tra Milan e Pro Patria, vengono indirizzati cori e insulti razzisti all’indirizzo del calciatore ghanese Kevi Prince Boateng che abbandona la gara seguito da tutta la squadra. Tra gli spettatori indagati per istigazione all’odio razziale compare anche il nome dell’assessore Riccardo Grittini della Lega nord di Corbetta in provincia di Milano;
il 20 Aprile, a Malnate, organizzato da Varese skinhead, in onore di Adolf Hitler, si tiene nella sede della stazione abbandonata di Trenord, data in concessione all'associazione paraleghista I noster radis, un concerto nazi-rock. Sul palco i gruppi nostrani Garrota e Civico 88, i Linea ostile del Trentino e i milanesi Malnatt. Padroni ufficiali di casa i membri della Comunità militante dei dodici raggi (Do.ra) con sede in via Papa Giovanni XXIII a Caidate (frazione di Sumirago). Il presidente della Do.ra è Alessandro Limido, già noto alle cronache per essere stato arrestato a Bologna il 3 agosto 2007 e condannato sia per istigazione all’odio razziale sia per aggressioni a extracomunitari, omosessuali ed ebrei; il 18 Maggio a Varese nasce il Movimento Italia nazione alla presenza dell'onorevole Mario Borghezio e del “barone nero” Roberto Jonghi Lavarini; il 7 giugno 2013 il consiglio comunale di Varese decide di non togliere la cittadinanza onoraria a Benito Mussolini, votando contro la mozione presentata dal consigliere Pd Luca Conte. Nell’occasione si assiste a uno show improvvisato da parte dell’avvocato Gabriele Leccisi della Fiamma tricolore, arrivato direttamente da Milano per difendere l'“onore del Duce”;
il 3 luglio con un voto unanime il consiglio comunale di Varese vota la mozione antifascista del consigliere del Pd Mirabelli. Gabriele Leccisi anche in questa occasione non perde occasione per farsi notare;
il 13 luglio La Repubblica riporta il caso del dottor Gianantonio Valli, medico di base con studio in Cuveglio, noto antisemita e teorico neonazista. Tra le sue pubblicazioni: Colori e immagini del nazionalsocialismo, Holocaustica religio, La razza nel nazionalsocialismo, Note sui campi di sterminio, L’ambigua evidenza, l’identità ebraica tra razza e nazione, Invasione - giudaismo e immigrazione.

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