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L'Anpi ancora in piazza Duomo a Como questo sabato 13 luglio 2013

La buona riuscita del banchetto divulgativo tenuto dalla nostra sezione sabato scorso 6 luglio (vedi articolo di Ecoinformazioni qui sotto)in cui è stata anche esposta la mostra Memoria Resistente, ci fa ben sperare per la replica che terremo questo sabato 13 luglio, dalle ore 15.00 sempre in Piazza Duomo a Como: anche in questa occasione verranno esposti i 15 pannelli della mostra, sarà possibile acquistare libri, gadget e verrà distribuito materiale informativo (in caso di maltempo l'iniziativa verrà annullata). Si potrà inoltre iscriversi alla nostra Sezione. Vi aspettiamo numerosi!!!

Leggi l'articolo di Ecoinformazioni

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6 luglio 2013, l'Anpi in piazza Duomo a Como

Memoria Resistente. Sabato 6 luglio dalle ore 14 alle 18, l'ANPI sezione di Como sarà presente in piazza Duomo a Como con uno stand, materiale informativo e gadget.
In questa occasione sarà esposta la mostra "Memoria Resistente", 15 pannelli sui luoghi della memoria della Resistenza in provincia di Como realizzata nel 2012 grazie ad un progetto di Anpi, Arci, ecoinformazioni ed Istituto di storia contemporanea P.A. Perretta con il contributo di Regione Lombardia. Per gli interessati sarà disponibile presso lo stand anche l'oposculo "Memoria Resistente" prodotto insieme alla mostra.
In caso di pioggia l'iniziativa verrà sospesa.

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Fermiamo ogni forma di razzismo

Anche a Como l’organizzazione neofascista Forza Nuova rialza la testa e si lancia in una delle azioni che più le è congeniale: esporre striscioni in luoghi precisi della città con la complicità del buio della notte. Riteniamo grave ciò che è stato scritto su quel pezzo di stoffa: “consegnateci Kabobo”.  Questa frase ci riporta ad un recente fatto di cronaca drammatico e doloroso per molte famiglie milanesi, a cui inviamo il nostro cordoglio.  
Ci preme però sottolineare, che purtroppo sono molti  in questi tempi di crisi economica e sociale i fatti di sangue compiuti da persone indigenti, senza alcuna distinzione di razza o colore della pelle.  Ciò che scrive Forza Nuova è quindi un vero e proprio incitamento all’odio razziale. La campagna xenofoba visibile sui siti internet e sulle pagine Facebook di Forza Nuova che pubblica “l’immigrazione uccide” ed elenca reati compiuti da immigrati nei confronti delle donne e gli ignobili insulti alla ministra Cécile Kyengeè, sono tutte espressioni di uno schema caro alle destre, che assumono l’equazione “immigrato uguale criminale”. Tuttavia, mettiamo in evidenza come, in questa macabra contabilità, sono decine le donne vittime di violenze e omicidi perpetrati da “italiani autoctoni”, fuori e dentro le mura domestiche, sui cui però Forza Nuova colpevolmente tace.

A questo bieco e becero razzismo diffuso dalle organizzazioni neofasciste, noi rispondiamo con la cultura dell’accoglienza e della democrazia. In Italia l’immigrazione è una grande questione nazionale da affrontare con adeguate politiche strutturali di integrazione e non invece, con la politica dei respingimenti, con visioni di mero ordine pubblico che alimentano esasperazioni e paure e strumentalizzano per fini elettoralistici gli stessi bisogni di sicurezza dei cittadini.
Inoltre, a fronte di questo dilagare della xenofobia, sollecitiamo le istituzioni affinché la Legge Mancino del 1993 contro l’incitamento alla discriminazione e all’odio razziale non resti lettera morta.

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Basta manifestazioni neofasciste a Como

L’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia sezione di Como, condanna con fermezza il corteo che si è tenuto ieri,  26 aprile c.a., per commemorare la persona di Sergio Ramelli.
Queste commemorazioni sono diventate scenario di slogan neofascisti e saluti romani, che nulla hanno a che vedere con la pietà umana verso i defunti.  Ci teniamo a  chiarire, che non siamo in alcun modo contro il diritto di commemorazione di questo giovane ragazzo vittima di un omicidio, ma chiediamo con forza che si ponga fine a forme di apologia di  fascismo più o meno paludate, che abbiamo viste espresse palesemente nelle medesime manifestazioni degli anni scorsi.
Riteniamo che la città di Como, unica al mondo ad essere sede del Monumento alla Resistenza europea, non possa tollerare simili manifestazioni organizzate da soggetti che non si riconoscono in alcun modo nei valori costituzionali antifascisti e democratici.
Inoltre, crediamo sia un ulteriore affronto organizzare questo corteo di chiaro stampo neofascista il giorno dopo le celebrazioni della festa per il 25 aprile.
Per queste motivazioni, lavoreremo nel futuro per coinvolgere  tutti i soggetti politici e sociali che si richiamano ai valori della Costituzione e della Resistenza, ci impegneremo con le giovani generazioni, per cercare di creare quel tessuto culturale e politico che  scongiuri il ritorno di questi  rigurgiti neofascisti,  affinché simili manifestazioni non abbiano più luogo.

Comitato di Sezione
ANPI Sezione di Como

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25 aprile 2013: intervento dell'Anpi alla commemorazione del partigiano Alfonso Lissi

Cari amici e cari compagni
innanzitutto vorrei ringraziare gli organizzatori della cerimonia per avermi dato l'occasione di poter intervenire proprio il 25 aprile festa della Liberazione.
Mi sento onorato di poter ricordare qui, davanti alla lapide che lo commemora, il partigiano comunista Alfonso Lissi. Operaio e antifascista, attivo nella lotta politica e sindacale a Saronno, in seguito commissario politico della 52esima Brigata Garibaldi e caduto durante la violenta battaglia di Lenno del 3 ottobre 1944, Alfonso Lissi è una delle figure più importanti della Resistenza comasca.

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Vile provocazione al 25 aprile a Como

Ignoti hanno coperto alcuni manifesti per la cerimonia del 25 aprile affissi dal Comune di Como con volantini firmati "I CAMERATI" che comunicano la fiaccolata di venerdì 26 aprile in memoria di Sergio Ramelli.
L'ANPI Sezione di Como condanna con forza questo vile atto, identificandolo come una chiara provocazione neofascista nei confronti della giornata della Liberazione.
Facciamo appello alle istituzioni democratiche affinchè si tenga alta l'attenzione verso questi rigurgiti neofascisti, in quanto sottovalutarli e ridurli ad un problema di ordine pubblico sarebbe un grave errore. Il problema è molto più serio e coinvolge i principi e valori della Costituzione nata dalla lotta antifascista.
La Segreteria provinciale dell'ANPI ha già provveduto a segnalare alle istituzioni l'accaduto.
Guarda la galleria immagini

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Foibe: lettera al quotidiano La Provincia

Scritto inviato a La Provincia, in risposta alla lettera pubblicata il 29 marzo 2013.

Chiediamo ospitalità per replicare alle esternazioni del Sig. Guido Mkutz, vicepresidente del Movimento nazionale Istria Fiume Dalmazia, comparse oggi 29 marzo 2013 sul quotidiano La Provincia nella rubrica Le Lettere.
Innanzitutto, ringraziamo il Sig. Mkutz per darci l’occasione di tornare a parlare del tema delle foibe. Inoltre, ci teniamo a precisare che l’ANPI è un’associazione democratica e pluralistica, costantemente impegnata nella ricerca della verità storica.

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Comunicato stampa

Il Comitato direttivo della sezione A.N.P.I.  "Perugino Perugini" di Como, dopo l’elezione del presidente Nicola Tirapelle durante l’assemblea del 9 marzo c.a., si è riunito in data 23 marzo c.a. per eleggere gli altri incarichi statutari. Sono stati eletti all’unanimità: vicepresidenti Renzo Pigni e Walter Nedo Nenci; segretaria Eleonora Figini e responsabile amministrativo Giorgio Dalla Mura.

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Basta spazi pubblici ad organizzazioni di estrema destra a Como

In Italia,  il 10 febbraio di ogni anno, è stata fissata la “Giornata del ricordo” per gli esuli istriano-dalmati che dovettero abbandonare le loro case e per le vittime straziate nelle foibe. Tuttavia, le forze neofasciste italiane, approfittano di questa giornata per distogliere l’attenzione sui crimini commessi dai soldati italiani nell’ambito della politica fascista di annientamento antislavo.

La storia del nostro confine orientale è tormentata, dolorosa, ma soprattutto complessa. In considerazione di tale complessità,  isolando la tragedia delle foibe dal contesto storico che l’ha originata, come fa da sempre la destra italiana, si persegue solo l’obbiettivo di strumentalizzare cinicamente la storia per usarne politicamente la memoria. Il contesto storico ci parla invece di innumerevoli efferatezze e brutalità commesse dai fascisti italiani ai danni della popolazione jugoslava inerme.  Come ci si può stupire quindi  che a guerra finita si sia giunti a una resa dei conti? Ovviamente, non si giustificano le violenze compiute nelle foibe,  ma i contesti in cui avvengono le rendono assai diverse da come ce le raccontano le forze neofasciste italiane di oggi.

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Lettera al quotidiano La Provincia

Egregio Direttore,
chiediamo ospitalità sul Suo giornale per alcune brevi considerazioni.
Prendiamo atto che il quotidiano La Provincia di Como nella giornata del 06 gennaio 2013, sezione “Lago e valli”, dedica l’ennesimo ampio spazio ai fatti storici che segnarono l’epilogo del regime fascista in Italia. Ringraziamo per questo scrupoloso interesse nei confronti delle ultime ore di vita del dittatore Mussolini, seppur segnaliamo il fatto che, preso in maniera distorta, ciò potrebbe in qualche modo rinvigorire i rigurgiti neofascisti che l’Italia e, anche la nostra provincia, stanno purtroppo conoscendo. Ricordiamo che ogni anno, nostalgici del fascismo si ritrovano a Mezzegra proprio per celebrare Mussolini.

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