comunicati della Sezione-Associazione Nazionale Partigiani d'Italia

comunicati della Sezione

 Giusto manifestare a Macerata: la Segreteria nazionale ANPI ci ripensi
Pubblicato Venerdì, 09 Febbraio 2018 08:46
Apprendiamo con incredulità la decisione della Segreteria nazionale dell’ANPI di sospendere la partecipazione alla manifestazione nazionale antifascista prevista sabato 10 febbraio a Macerata.
Riteniamo grave ed incomprensibile questa scelta, che ufficialmente è stata presa per assecondare la richiesta del Sindaco di Macerata di sospendere le manifestazioni “per il clima di smarrimento, paura e dolore vissuto dalla comunità locale”.
Crediamo che l’autonomia della nostra Associazione vada sempre tutelata senza alcun timore e che oggi più che mai vada riaffermato pubblicamente e senza alcuna indecisione che l’Italia è antifascista e antirazzista.
Siamo convinti che sia importante mobilitarsi, non restare chiusi in casa, partecipare alle iniziative e alle manifestazioni democratiche, perché è fondamentale tenere alta l’attenzione e la vigilanza, affinché forze antidemocratiche non minaccino la nostra Repubblica e le nostre Istituzioni.
Quanto accaduto a Macerata sabato scorso è un fatto di una gravità e violenza inaudita, frutto purtroppo anche di un clima di imbarbarimento culturale, politico e sociale.  Lo Stato e le sue Istituzioni devono finalmente reagire, assumendo i provvedimenti necessari affinché i movimenti neofascisti siano fermati e messi fuorilegge.
Facciamo appello alla Segreteria nazionale dell’ANPI affinché riconsideri la scelta presa e scenda in piazza sabato 10 febbraio a Macerata per riaffermare i valori costituzionali di libertà, accoglienza, solidarietà e civiltà.
Anpi sezione di Como "Perugino Perugini"

Non vengano ammesse formazioni neofasciste alle elezioni politiche
Pubblicato Giovedì, 01 Febbraio 2018 19:18
Casapound, organizzazione che senza alcun problema si autodefinisce fascista, parteciperà alle elezioni politiche nazionali 2018, con candidati presenti anche nei collegi comaschi. 
Questo fatto è di una gravità assoluta, perché in nome di una distorta concezione della democrazia, si legittimano movimenti che inneggiano a ideologie razziste, omofobe e violente, che disprezzano i fondamenti della Costituzione italiana e che affondano le proprie radici nel momento più buio della storia del nostro Paese.
L’ANPI è convinta che i fascisti o nuovi fascisti o fascisti del terzo millennio che dir si voglia, non possano rivendicare gli strumenti di democrazia e civiltà che essi stessi ripudiano e spregiano da sempre.
Riteniamo inoltre inqualificabile la legittimazione che Casapound ha ricevuto anche a Como da parte del consigliere comunale Sig. Rapinese attraverso l’autenticazione delle firme per la presentazione della lista.
Ricordiamo che in più occasioni-vedi a Milano, ma non solo- proprio Casapound ha compiuto vere e proprie incursioni nel corso delle sedute dei Consigli comunali, bloccando con prepotente virulenza l’attività istituzionale e democratica.
È ora di dire basta! Continuiamo quindi a fare appello al Ministro dell’Interno affinché intervenga per impedire questo insulto alla vita democratica repubblicana.
Anpi sezione di Como “Perugino Perugini”

Como sia città della solidarietà e non dell'egoismo e dell'indifferenza
Pubblicato Martedì, 19 Dicembre 2017 20:10
Esprimiamo totale contrarietà nei confronti delle ultime scelte dell’Amministrazione comunale di Como che in materia di lotta alla povertà, non ha trovato altro modo che utilizzare metodi repressivi ottocenteschi, mascherandosi dietro al pretestuoso decoro urbano ed utilizzando perfino agenti della polizia locale.
Crediamo poi che sia totalmente inumano impedire la possibilità di ricevere pasti caldi distribuiti dalle meritorie associazioni di volontariato, che di fatto sopperiscono alle carenze delle Istituzioni in tema di assistenza.
Ricordiamo agli amministratori della città di Como che la Costituzione italiana impone di assicurare a tutte e a tutti le condizioni necessarie per vivere dignitosamente, perché nessuno deve essere lasciato solo, soprattutto in questo momento storico in cui in Italia è spaventoso l’aumento della povertà materiale e permangono o addirittura crescono le disuguaglianze sociali.
Quando non si rimuovono le condizioni che impediscono lo sviluppo e la partecipazione di ogni cittadino e cittadina all’attività del paese, si stanno violando i principi fondamentali della Costituzione italiana che recita:
Art. 2 - La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell'uomo, sia come singolo, sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità, e richiede l'adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale.
Art. 3 - Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali. È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e la uguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese.
ANPI SEZIONE DI COMO "PERUGINO PERUGINI"

Il 9 dicembre in piazza per dire basta con i fascismi!
Pubblicato Martedì, 05 Dicembre 2017 12:07
L'Anpi sezione di Como "Perugino Perugini" partecipa ed invita a partecipare alla manifestazione nazionale di sabato 9 dicembre contro ogni fascismo e ogni intolleranza indetta dal Partito Democratico a Como al Monumento alla Resistenza europea sul Lungolago Mafalda di Savoia alle ore 11.
Crediamo sia importante esserci a questo appuntamento, che per la nostra Associazione diventa parte di un lungo percorso che ci vede da sempre impegnati nella società per la difesa e la valorizzazione della Memoria e dei valori costituzionali dell'antifascismo, della democrazia, delle libertà e dell'uguaglianza.
C'è un'orda selvaggia a destra fatta di movimenti non solo neofascisti, ma apertamente neonazisti, che avanzano proponendo i peggiori richiami al razzismo, ai più beceri e pericolosi istinti, cavalcando le crisi sociali, inserendosi nelle curve degli stadi e insinuandosi tra gli studenti nelle scuole.
Purtroppo apprendiamo che sabato 9 dicembre verrà concessa a Forza Nuova la piazza pubblica a Como. Per l'ennesima volta ci troviamo di fronte ad organi dello Stato che, in nome di una presunta e distorta libertà di espressione, concedono spazi pubblici a movimenti che non si riconoscono nella Costituzione repubblicana, che diffondono messaggi razzisti e inneggiano al culto del ventennio fascista.
E' ora di dire basta!
La Legge Mancino, la Legge Scelba e tutto l'impianto costituzionale dettano indicazioni chiare a Sindaci, Prefetti e Questori su quale sia l'impegno da tenere contro questi pericolosi rigurgiti xenofobi; è ora che le formazioni neofasciste e neonaziste vengano messe al bando. Lo Stato democratico ha tutti gli strumenti legislativi e giudiziari per farlo, impedendo loro anche di presentarsi alle elezioni.
Per contrastare questi fenomeni è inoltre essenziale una forte iniziativa educativa e formativa sulla scuola, per rendere i contenuti coerenti con i valori dell'antifascismo e della Costituzione; occorre infine un impegno costante attraverso iniziative storiche e culturali che coinvolgano tutti i cittadini.
ANPI SEZIONE DI COMO “PERUGINO PERUGINI”

Incursione neofascista a Como: comunicato stampa
Pubblicato Mercoledì, 29 Novembre 2017 11:47
L’Anpi sezione di Como condanna con forza l’incursione squadrista avvenuta martedì 28 novembre da parte del gruppo di estrema destra Fronte Veneto skinhead durante l’assemblea della rete Como Senza Frontiere a cui va la nostra piena solidarietà.
Riteniamo questo fatto estremamente grave che rientra purtroppo in una escalation neofascista in atto da tempo anche a livello nazionale e a cui le Istituzioni repubblicane devono reagire con fermezza.
L’Anpi sezione di Como anche di fronte a questo gravissimo episodio, ritiene più che mai indispensabile avviare una forte controffensiva ideale, culturale e storica volta sia a far conoscere, soprattutto alle giovani generazioni, il vero volto del fascismo e quali tragedie ha provocato, sia all’affermazione dei valori democratici e dei principi di solidarietà ed accoglienza compresi nel testo della Costituzione repubblicana.
Anpi sezione di Como Perugino Perugini

Riposta all'editoriale comparso su La Provincia di Como il 16/07/2017
Pubblicato Lunedì, 17 Luglio 2017 16:37
Ringraziamo il direttore de La Provincia di Como Sig. Minonzio per aver espresso così chiaramente il suo punto di vista su fascismo e neofascismo nell’editoriale comparso domenica scorsa 16 luglio. 
Ci permetterà ora di esprimere le nostre ragioni, una su tutte: il fascismo e i neofascisti di oggi sono l'esatto contrario di tutto ciò che è scritto nella carta fondamentale del nostro paese, la Costituzione.
Riteniamo profondamente sbagliato sottovalutare e ridicolizzare i fenomeni neofascisti riconducendoli a semplice goliardata. Che possa accadere una cosa simile è inaccettabile in un paese che a causa del fascismo ha subito migliaia di morti, persecuzioni, deportazioni e una guerra devastante. 
Dispiace inoltre che il direttore Sig. Minonzio la voglia gettare in rissa da tribuna politica, tirando in ballo la sinistra e il Partito comunista, quando invece qui ci sono di mezzo i valori fondamentali della Repubblica italiana e le regole democratiche che come popolo ci siamo dati per la convivenza civile. 
Secondo il direttore Sig. Minonzio non si dovrebbe più parlare di fascismo e non si dovrebbe avere neppure il coraggio di parlare di neofascismo, di neonazismo e della loro grave diffusione tra le giovani generazioni. 
Eppure registriamo e denunciamo con grave preoccupazione un’escalation di azioni più o meno gravi, anche nella nostra provincia, perpetrate da movimenti, tifoserie sportive o fantomatiche associazioni culturali che si richiamano più o meno apertamente al fascismo o al nazismo: ricordiamo il blitz di Casapound nella sede del consiglio comunale di Milano o sulle spiagge di Ostia, per non parlare delle tante manifestazioni avvenute in Italia che inneggiano a Hitler e delle azioni intimidatorie, alcune anche violente, con evidenti connotazioni di razzismo, autoritarismo, omofobia e xenofobia.
Senza dimenticare le oltre cinquecento pagine sui social network che inneggiano al fascismo.
Non pensiamo certo che con una legge si risolvano questi problemi, perché ci vuole una coscienza collettiva antifascista che si deve continuare a coltivare e valorizzare nei cittadini, soprattutto nelle scuole. 
Questa proposta di legge a firma Emanuele Fiano che introduce il reato di propaganda del regime fascista e nazista anche sul web (a dire il vero le leggi ci sono già, vedi le cosiddette leggi Scelba e Mancino) crediamo vada nella direzione giusta.
Sicuramente le Istituzioni repubblicane devono applicare queste leggi, iniziando una volte per tutte a contrastare concretamente questi fenomeni che minacciano la democrazia.
Eppure il direttore Sig. Minonzio sostiene che queste leggi siano liberticide. Non esiste a nostro avviso insensatezza più grande di questa affermazione. 
Sono proprio i neofascisti, a cui il Sig. Minonzio vorrebbe lasciare il diritto di parola, coloro che disprezzano i principi e le regole democratiche e non riconoscono i valori fondanti di questa Repubblica, nata dalla lotta di Liberazione al nazifascismo, fatto che ricordiamo è avvenuto poco più di 70 anni fa e che è alla base della nostra identità nazionale.
Anpi sezione di Como "Perugino Perugini"

Qui di seguito il link per leggere l'editoriale comparso su La Provincia di Como: 
www.laprovinciadicomo.it/stories/Editoriali/il-fascismo-macchietta-tra-bagnino-pirla-e-furbi_1243356_11/
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